Raffaello a Roma: Trasfigurazione nella Pinacoteca Vaticana

Raffaello a Roma

Raffaello a Roma: Trasfigurazione di Raffaello nella pinacoteca Vaticana

La trasfigurazione è una delle importanti opere di Raffaello a Roma, l’originale  si trova presso la Pinacoteca Vaticana nei Musei Vaticani. Invece per quanto riguarda la copia in mosaico si trova presso la Basilica di San Pietro.

L’opera è una tempera grassa su tavola e risale al 1518/20 e fu iniziata da Raffaello ma terminata da Giulio Romano il suo assistente prediletto. Poco prima della morte di Raffaello di sifilide tra il 1520/21.

L’origine dell’opera

L’opera fu commissionata durante uno dei tanti soggiorni di Raffaello a Roma, da papa Giulio de Medici nel 1516. Per la cattedrale gotica  di Norbona in Francia. In seguito della morte dell’artista la tela non fu mai portata in Francia e rimase a Roma. Fu collocata presso la Chiesa di San Pietro in Monitorio, nella parte alta del Rione Trastevere dover era già nota la chiesa per l’importante intervento del Bramante. Il quale aveva costruito il noto tempietto del Bramante proprio accanto alla chiesa. La quale chiesa fu ritenuta per lungo tempo il luogo dove fu crocifisso Pietro.

Purtroppo a causa dell’occupazione francese a Roma l’opera fu confiscata sotto Napoleone e portata a Parigi e collocata nel Museo del Louvre. Solo dopo la Restaurazione l’opera fu riportata in Vaticano grazie al prezioso intervento di Antonio Canova, il quale oltre a essere un  validissimo scultore divenne anche sovraintendente dei beni artistici e questo fece si che molte opere poterono rientrare in Italia in particolar modo a Roma.

L’opera di Raffaello a Roma

Il dipinto è una pala d’altare che vuole raccontare due episodi del Vangelo secondo Matteo; dove troviamo un corpo centrale con la Trasfigurazione di Gesù, con accanto Pietro, Giovanni e Giacomo. I quali sono prostrati ai piedi di Gesù per la manifestazione divina della trasfigurazione e trascendenza di Gesù.Affianco vi è Mosè ed Elia, i quali avevano previsto tale accaduto.

Nella parte bassa della collinetta dipinta ai piedi di Gesù, abbiamo gli apostoli che incontrano il giovane esorcizzato da Gesù con gli occhi sbiechi circondato dai genitori e dai parenti. Evento vuole ricordare il Monte Tabor, antica collina della Galilea che si eleva a circa 400 metri sulla pianura circostante in Israele, dove sorge l’antica chiesa cattolica della Trasfigurazione.

L’opera è stata eseguita con grande maestria in particolar modo per la grande scelta cromatica con una selettività di colori; che la rende tra le più prestigiose opere al mondo. L’opera per un breve periodo fu collocata anche all’interno della Basilica di San Pietro, la quale poi fu rimossa per motivi di sicurezza e collocata presso la pinacoteca vaticana  e sostituita con un opera musiva di pari pregio e di pari bellezza.