Cosa vedere in Pinacoteca Vaticana. Visite Guidate ai Musei Vaticani

Pinacoteca Vaticana

Vediamo oggi con questo articolo cosa vedere in pinacoteca Vaticana nei Musei Vaticani. Come sappiamo il Museo Vaticano ha circa 7 km di gallerie ecco perché è importante pianificare un buon tour in tal modo a fine visita non si è esausti.

Cosa vedere in Pinacoteca Vaticana

Prima d’inoltrarci nella descrizione della Pinacoteca Vaticana dobbiamo subito definire che la pinacoteca si trova all’interno dei Musei Vaticani. Pertanto con lo stesso biglietto e prenotazione si visita la Cappella Sistina e la Pinacoteca. Vi è solo una questione d’organizzazione perché la pinacoteca si trova quasi vicino all’entrata dei musei. Invece la Cappella Sistina è quasi alla fine dei Musei Vaticani.

Il consiglio è sempre effettuare un tour guidato della pinacoteca vaticana. Perché se no, si rischia di perdersi nei meandri del museo visto la sua grande estensione. Grossomodo  la visita guidata della pinacoteca Vaticana impegna per circa 60 minuti, di più sarebbe un po troppo perché è chiaro che.. tutti i visitatori oltre alla pinacoteca vogliono vedere la Cappella Sistina.

La pinacoteca è organizzata per cronologia ha circa 700 opere di cui alcune di estrema importanza visto che sono state eseguite da importanti artisti come Giotto, Raffaello, Leonardo da Vinci e Caravaggio. Solo per citarne tra i più importanti.

Cosa vedere in Pinacoteca Vaticana: I Primitivi 

Subito appena entrate vi è una importante pala divisa in 5 registri che rappresenta il Giudizio Finale, risalente all’anno 1070 circa ed è un tempera su tavola con appendice rettangolare. Nella pala oltre a vedere le immagini che raccontano fatti della di Cristo è importante notare la mancanza totale della prospettiva e la combinazione cromatica e figurativa.

Accanto alla pala vi è un altro quadro alquanto interessante che ricorda la vita di San Francesco è un dipinto sempre su tavola risalente all’anno 1200 circa e rappresenta San Francesco d’assisi ed i quattro miracoli post morte. Il dipinto è di estrema importanza visto che oltre all’aspetto artistico San Francesco rappresenta anche l’inizio della comunità religiosa francescana.

Periodo Gotico 

Per il periodo Gotico chi meglio di Giotto può essere presente nella pinacoteca Vaticana. Proprio nel centro della sala abbiamo una pala d’altere che corrisponde a un trittico dell’antica basilica di San Pietro. Il trittico denominato trittico Stefaneschi risale al 1320 circa ed è diviso in 3 pannelli gotici su legno a doratura. Che rappresentano San Pietro tra i due angeli e il committente Cardinale Jacopo Caetani Stefaneschi importante famiglia papale della zona di Gaeta. Lateralmente abbiamo San Giorgio e   Celestino I. Possiamo inoltre notare accanto a Cristo benedicente San Pietro e San Paolo.

Periodo Rinascimentale

La sosta più amata per il periodo rinascimentale un altra opera importane da vedere è la sala dedicata a Melozzo da Forlì. Dove possiamo vedere al centro gli antichi affreschi provenienti dall’antica basilica di Santissimi Apostoli. Che rappresentano magnifici angeli e cherubini, ed al lato sempre dello stesso artista vi è il dipinto su tavola che rappresenta Sisto IV nella nomina del prefetto Bartolomeo Platina, risalente al 1477 circa. L’affresco fu staccato e applicato su tela. E di notevole rilievo il livello prospettico del dipinto ce rappresenta il periodo più maturo del rinascimento italiano.

Altro importante personaggio da vedere nella pinacoteca vaticana è il lavoro del Perugino, noto artista per essere inoltre l’insegnante di Raffello Sanzio. Ove possiamo vedere alcune opere dell’artista tra cui la pala d’altare decemviri, del 1495 circa. Che rappresenta la madonna con il bambino e i Santi Lorenzo e Ludovico da Tolosa, tempera grassa su tela. Con alcune predelle di grande raffinatezza ed eleganza di cui una rappresenta Santa Flavia.

Lasciata la sala dove vi è il Perugino, si arriva nella sala dedicata a Raffaello dove possiamo vedere l’importante capolavoro della trasfigurazione la quale anticamente era collocata presso la basilica di San Pietro in Montorio poi spostata alla pinacoteca. L’opera fu commissionata da Clemente VII per la cattedrale di Norbona ma poi fu trattenuta al Palazzo della Cancelleria per poi essere donata alla chiesa di San Pietro in Montorio e poi rubata durante il periodo napoleonico facendone ritorno solo dopo il trattato di Tolentino del 1979.  Sempre dello stesso artista abbiamo anche la ricca collezione arazzi come ad esempio la consegna delle chiavi. I quali cartoni oggi sono al museo di Londra V&A. Sempre di Raffaello abbiamo anche la Pala Oddi.

Fine del Rinascimento e periodo Barocco

Nella sala accanto di Raffaello abbiamo anche un opera di Leonardo da Vinci, opera incompleta che rappresenta San Girolamo del 1482. L’opera era parte della Collezione di Angelica Kauffman che fu divisa in più parti e poi ricomposta per poi finire all’asta a Palazzo Ricci a Roma.

Tra le opere più prestigiose del periodo barocco della Pinacoteca Vaticana abbiamo la deposizione di Caravaggio. Il Vaticano ha acquisto l’opera nel 1820 sotto il pontificato di Pio VII. Il dipinto  risale al 1603 fu commissionato da Girolamo Vittrice per la cappella della chiesa di Santa Maria in Vallicella, per poi tornare con il trattato di Tolentino nel 1816 a Roma. Dello stesso periodo abbiamo anche Federico Barocci, con il riposo durante la fuga in Egitto del 1573, presente nella già nella pinacoteca di Pio X.L’opera fu donata ai Gesuiti nel 1603 ed era collocata a Perugia presso la chiesa del Gesù.  Poi passare nell’inventario del Palazzo del Quirinale nel 1849 e poi arrivare in Vaticano.

Queste sono solo alcune tra le opere più importanti della Pinacoteca Vaticana, poi in caso di richiesta ci si può sempre soffermare a vedere le altre opere che sono sempre di pregio e ne vale sempre la pena. Le visite guidate della Pinacoteca Vaticana si possono fare sia on line che in presenza importante è sapere il periodo richiesto in tal modo rimane semplice organizzare il tutto.