Caravaggio e la sua tecnica pittorica

Caravaggio e la sua tecnica pittorica

Ricordiamo che Caravaggio, Michelangelo Merisi muore nel 1610 a Porto Ercole vicino Roma. Lasciando all’intera società due grandi misteri, di cui uno è il mistero della sua morte e l’altro è rivolto alla sua tecnica pittorica.

Caravaggio è stato un artista molto noto nei suoi tempi per la sua rapidità pittorica, mantenendo un ritmo pittorico e spaziale che gli permetteva di dipingere in maniera rapida. Si dice che egli riusciva a dipingere tre teste in un solo giorno.

In base ai documenti si sa bene che l’artista amava dipingere dal modello, ossia con persone presenti nel suo studio, vi era inoltre l’aspetto della luce e della luminosità; che l’artista riusciva a cogliere molto bene. In particolar modo attraverso la luce che veniva dall’alto.   Che fa pensare che l’artista ponesse delle lanterne legate a delle corde che regolavano l’altezza della luminosità. Che poi faceva riflettere con degli specchi.

Grazie alle nuove ricerche scientifiche che analizzano in maniera approfondita le tele eseguite da Caravaggio si deduce la tecnica esecutoria che ha permesso all’artista di creare delle opere cosi straordinarie.

Del resto come sappiamo l’artista non ha lasciato scritti a riguardo la tecnica di esecuzione dei dipinti; pertanto sono attraverso l’analisi approfondita dei raggi X di evincono alcuni aspetti che all’occhio umano sfuggono.

La tecnica di pittorica di Caravaggio

Come sappiamo la grandissima parte dei suoi dipinti sono su tela, eccetto uno che è un dipinto ad olio su muro presso il casino dell’Aurora di Roma. La tela di Caravaggio prevalentemente erano di lino ed avevano circa 12 fili di lino per ogni centimetro quadrato.

La preparazione è scura, grassa: una mestica ad olio e pigmento composto perlopiù da terre con aggiunta di biacca e gesso ed avolte anche la sabbia. Questa mestica fungeva in un certo qual modo da fondo e sfondo. Un fondo scuro dove poi al di sopra veniva posto l’impasto ed il colore o una leggera velatura; come anche veniva lasciata a vista senza sovra posizione di colore.

Una volta organizzato lo sfondo venivano fissati i punti cardinale della tela attraverso un piccolo chiodo o ago che incidevano la tela. Per fissare la posa del modello, in tal modo l’artista si poteva orientare qualora  il modello non fosse presente.Anche perché sappiamo bene che la recluta dei modelli e modelle di Caravaggio facessero parte della prostituzione romana dell’epoca e non sempre potevano essere disponibili…

Vi è anche da dire;  l’artista non tendeva a disegnare, ma a dipingere direttamente sulla tela, copiando dal vero. Senza passare cosi’ dal disegno su carta o su tela al dipinto finale. L’opera veniva disegnata di getto senza troppi passaggi.

Come organizzare un tour di Caravaggio a Roma

Per creare un buon tour guidato di Caravaggio a Roma, vi possono essere varie alternative; la principale è quella di visitare la mattino la galleria borghese e dopo aver visitato la galleria borghese nella mattinata si visitano nel pomeriggio le chiese cominciando da Santa Maria del Popolo, San Luigi dei Francesi ed infine Sant Agostino.  Questo è il modo migliore, o anche si possono visitare i singoli monumenti ma è chiaro questo comporta tanti ingressi, pertanto occorre organizzare in base alle priorità quali sono i dipinti che si vogliono visitare in relazione ai tempi del visitatore a Roma.

Dove possiamo vedere le opere di Caravaggio a Roma

 

 

 

 

 

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