Santa Maria del Popolo: Chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma

Santa Maria del Popolo

Chiesa di Santa Maria del Popolo a Piazza del Popolo 

 

L’antica chiesa di Santa Maria del Popolo a Roma risale circa all’anno mille; ed è nota per essere stata costruita sopra la tomba di Nerone;  e per opere straordinarie  di Caravaggio, Raffaello e Bernini. L’origine della chiesa esattamente risale al Papa Pasquale II nel 1099; sostituendo un antica cappella per ringraziare la liberazione del Santo Sepolcro avvenuto proprio nello stesso anno. Il popolo romani contribuì in grand forma nel riorganizzare l’antico edificio; ecco perché la chiesa è dedicata al popolo di Roma. Come già menzionato la chiesa fu costruita proprio sopra l’antico Mausoleo dei Domizi, da cui Nerone ebbe origine. La chiesa fu rimaneggiata molte volte in epoca medievale sotto vari papi;  è durante il rinascimento che comincia a diventare un vero e proprio splendore di chiesa.

Nella fine del Quattrocento sarà Vasari e Baccio Pontelli a ristrutture la chiesa per commissione della comunità lombarda la quale volle dare un totale ripristino dalla chiesa di Santa Maria del Popolo. Sempre nella stessa epoca anche Andrea Bregno e Meo del Caprino  dettero il loro contributo nel rifacimento della facciata. Ma solo nel Cinquecento grazie a Donato Bramante vi fu una ristrutturazione più evidente che arriva fino ai nostri giorni. Visto che Donato Bramante si preoccupo di rifare tutto l’assetto principale dell’altare e della Cappella Chigi. Dove lo stesso Raffaello intervenne nel ridefinire uno spazio funerario per la famiglia Chigi.

Chiesa di Santa Maria del Popolo nel  Seicento

Con il 1600 anche Gian Lorenzo Bernini intervenne nella cappella per posizionare 4 statue al suo interno. Lo stesso artista intervenne anche nella facciata; visto che nel Seicento a causa della Controriforma le cose cominciarono a cambiare a Roma. Pertanto anche la facciata della chiesa di Santa Maria del Popolo comincia ad assomigliare alle tipiche chiese della controriforma romana (in particolar modo le agostiniane). Bernini già si stava occupando a Roma della tomba a San Pietro di Papa ALessandro VII; pertanto gli fu facile ad Alessandro VII Chigi commissionare a Bernini anche delle opere presso la chiesa di famiglia; della famiglia Chigi.

Sempre nel Seicento anche Carlo  Fontanta che già aveva lavorato a San Pietro, aggiunse la cappella della famiglia Cybo. Importante famiglia di Papa Innocenzo VIII Cypo sepolto a San Piero. Purtroppo nei grandi lavori di Giuseppe Valadier nel 1800;  fu sacrificato il grande convento per il rifacimento di Piazza del Popolo in stile Neoclassico.

Cosa vedere nella chiesa

Partendo dalla facciata è importante notare che viene eseguita tutta in travertino romano, fatta erigere da Sisto IV da Gian Lorenzo Bernini. La facciata è a tre porte con due ordini di lesine con un fregio di grande fattura raffigurante la Madonna con il Bambino di Andrea Bregno. Il suo interno è a tre navate, a quattro campate divise da colonne a pilastro con cappelle laterali decorate da semi colonne addossate alle cappelle.

Descrizione delle Cappelle

1° Cappella a destra: detta Cappella della Rovere, decorata con una elegante balaustra di Andrea Bregno con all’interno importanti affreschi del Pinturicchio. Rappresentanti la vita di San Girolamo di Tiberio d’Assisi allievo del Pinturicchio. Poi vi è la natività con sotto la tomba del Cardinale Giovanni de Castro, attribuita a Francesco da Sangallo.  Con accanto le tombe dei Cardinali della Rovere di Andrea Bregno, con la madonna di Mino da Fiesole.

2° Cappella a destra: detta Cappella Cybo, rimaneggiata da Carlo Fontana a croce greca e decorata con 16 colle di marmo conosciuto come il diaspro di Sicilia. Sull’altare di Carlo Maratta vi è l’Immacolata Concezione e Santi.

3° Cappella a destra: Cappella di Basso Della Rovere con all’interno affreschi di Antonio da Viterbo raffigurante Maria e i Santi d’Assisi; con sibille e martiri attribuiti a Jacopo Ripanda. Molto belle inoltre da ammirare sono le piastrelle del pavimento provenienti dalla città di Deruda del XV secolo.

4° Cappella a destra: Cappella Costa con delle rimanenze di affreschi della scuola del Pinturicchio e di Andrea Bregno Santa Caterina, Vincenzo e Antonio di Padova. All’interno della cappella abbiamo anche la tompa del Cardinale Giorgio  Antonio Costa del Portogallo sempre della scuola di Andrea Bregno. Con accanto la tomba del vescovo Pietro Foscari e un bronzo del 1480 del Vecchietta.

5° Cappella a destra: All’interno abbiamo l’altare di Gian Lorenzo Bernini che rispecchia la cappella opposta. Con all’Interno la tomba del cardinale Ludovico Podacavaro attribuito a Cristofonro Romano. Sempre nella stessa cappella abbiamo anche la visitazione del Morandi

6° Cappella a destra: resti dell’antico convento distrutto nel Ottocento dal Valadier. Interessante notare i resti del Vescovo Bernardino Elvino di Guglielmo della Porta e il monumento funebre di Nestore Malvezzi.

7° Cappella dell’altare: Altare marmoreo di Andrea Bregno del 1473 di particolare fattura con in alto madonna col bambino di scuola senese e accanto i monumenti  di Guglielmo Rocca e Giovanni Orteca Gomiel sempre di Andrea Bregno.

Altare Maggiore

L’altare maggiore fu eretto nel 1627 su commissione del Cardinale Antonio Saulo che fece fare una ricca decorazione a stucco che rappresenta la fondazione della chiesa. Ed al centro la Madonna del Popolo, tavola di epoca bizantina del XIII secolo ritenuta opera acheropita e dipinta da San Luca. Nella parte posteriore abbiamo il coro che trasformato da Donato Bramante in forma a catino e conchiglia. Il quale non è molto ben visibile a causa della posizione dell’altare che lo rende poco visibile. Alle pareti dell’altare che sono visibili solo dal suo interno abbiamo i monumenti funebri del Cardinale Ascanio Sforza e del cardinale Girolamo Basso della Rovere. Firmati entrambi da Andrea Sansovino.

Tra Quattrocento e Cinquecento

I quali monumenti funebri rappresentano il passaggio tra arte del Quattrocento e arte Cinquecento ed hanno la particolarità di essere monumenti funebri ad “arco trionfante”. La tipologia di questo tipo  di monumento funebre è particolarizzata dal fatto che il corpo del defunto viene disteso in forma supina. Come che fosse un vero e proprio sarcofago etrusco. Ecco perché viene definito a forma etrusca. (Vedi il Mausoleo di Giulio II di Michelangelo a San Pietro in Vincoli).

Lasciando l’altare principale si scende a sinistra e troviamo subito la 10° Cappella; la Cappella Cerasi. Nota in tutto il mondo per il film Angeli e Demoni. Perché all’interno della Cappella Cerasi vi sono posti dei dipinti di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio .

Le opere all’interno della Cappella Cerasi di particolare pregio sono in totale 3. Due sono del Caravaggio, Conversione di San Paolo, Crocifissione di San Pietro e una di Annibale Carracci con l’Assunsione. Ci tendo a evidenziare che le tre opere sono di pari livello in particolar modo perché rappresentano la pittura baracca vista da due punti di vista differenti. Ecco perché è importante vedere la cappella nella sua complessità. Vi è da notare un altro aspetto importante in questa cappella che è l’effetto luminoso; personalmente sconsiglio sempre di accendere la luce per ammirare queste opere.  Essendo dei momenti funebri hanno bisogno del loro lato d’ombra.

Cappelle  di Sinistra

Proseguendo la nostra lista e dopo aver lasciato la 10° cappella del Caravaggio passiamo alle altre.

11° Cappella di sinistra: Vediamo la Cappella Thodoli, con sculture in stucco e pitture di Giulio Mazzoni con una sua statua di Santa Caterina d’Alessandria.

12° Cappella di sinistra: disegnata da Gian Lorenzo Bernini Sacra famiglia di Bernardino Mei tra i due angeli del Raggi e di Giovanni Antonio Mari (noto artista che ha lavorato in varie fontane di Roma).

13° Cappella di sinistra: Crocifisso Ligneo del Secolo XV e affrescata da Peter Van Lint nel 1635, artista e disegnatore fiammingo ed amico di Nicolas Poussain.

14°Cappella di sinistra: Cappella Mellini, con volta affrescata in ricordo a San Giovanni di Agostino Masucci con vicino la tomba di Savo Mellini di Pier Etienne Monnot. Ed accanto abbiamo il monumento del Cardinale Garcia Millini per opera di Alessandro Algardi. Altro importantissimo scultore del barocco Romano.

15° Cappella di Sinistra: Cappella Chigi per opera di Raffaello con decorazioni scultoree di Gian Lorenzo Bernini. La tomba è inoltre nota per essere la nota tomba del noto banchiere Agostino Chigi. Famoso per la sua piccola Farnesina a Lungotevere a Roma. Presso l’interno vi sono da notare i mosaici disegnati da Raffaello che rappresentano Dio creatore del firmamento con intorno i simboli del Sole e dei sette pianeti. Come rappresentare un altro aspetto della Roma Astrologica, al quale già si fa riferimento alla Farnesina con l’oroscopo personale di Agostino Chigi.

 

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