Villa Adriana a Palestrina: Visita Guidata a Palestrina

Villa Adriana a Palestrina: Visita Guidata della Villa di Adriano a Palestrina.

Oggi andremo faremo visiteremo Villa Adriana a Palestrina: la villa dell’Imperatore Adriano a Palestrina è situata  nella campagna romana,  la cui costruzione  viene attribuita tradizionalmente all’Imperatore  Adriano.

L’imperatore Adriano dunque oltre alla famosa Villa Adriana a Tivoli  servita dalla antica Via Tiburtina che da Roma portava a Tivoli, si fece costruire una ulteriore residenza nella campagna prenestina e collegata all’Urbe  da un’ altra importantissima  Via consolare chiamata  Via Prenestina perché da Roma andava a Praeneste.

Villa Adriana a Palestrina quando è stata scoperta?

La villa Riscoperta e Valorizzazione della Villa nel giugno del 2007. Il Comune di Palestrina insieme al Comitato di quartiere Villa Adriana e con il finanziamento della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, si è fatto  promotore del recupero e della successiva valorizzazione dei resti archeologici monumentali appartenuti a una residenza imperiale che la tradizione vuole sia stata edificata dall’ Imperatore Adriano.

Nel 2009 i lavori di restauro, almeno per quanto riguarda la prima fase si sono conclusi e a questi ha fatto seguito la parziale riapertura del sito che  è stato riaperto al pubblico.

Datazione della Villa e attribuzione ad Adriano

La costruzione della Villa  viene attribuita all’Imperatore Adriano in quanto sono stati rinvenuti  in loco dei  bolli laterizi risalenti al periodo adrianeo , infatti essi riportano la  data  del Consolato di Serviano che operò nel 134 d.C  quindi risalente al principato di Adriano che regnò dal 118 d.C  al  138 d. C anno della sua morte.

Ancora più importante per fissare la datazione di questo sito è stato poi il ritrovamento in data 1793  nella villa a Palestrina  di una famosa statua che raffigura Antinoo, il giovane amato dall’Imperatore Adriano che annegò in circostanze misteriose durante un viaggio in Egitto.

Dopo la morte del giovinetto ci fu la sua divinizzazione e Adriano fece costruire in memoria di Antinoo manufatti di vario genere quali templi,fondò la città di Antinopoli e fece costruire numerosi monumenti tra cui il celeberrimo Canopo di Villa Adriana.

La statua di Antinoo proveniente da  Palestrina oggi si trova  esposta nella Sala  Rotonda dei Musei Vaticani. I  resti di questa Villa verosimilmente di epoca adrianea   si pensa comunque  che siano stati costruiti sui resti di edifici preesistenti risalenti al periodo repubblicano. Un intervento successivo forse fu operato dall’Imperatore Augusto che  come ci dice lo storico  Svetonio  amava soggiornare a

Praeneste.  A lui poi subentrò l’Imperatore Tiberio  che qui si curò da una grave malattia. Dopo l’Imperatore Adriano  anche Marco Aureliò frequentò questa Villa e le fonti ci dicono che qui morì il figlioletto Vero Cesare all’ età di sette anni.

Percorso di Visita Guidata

La villa di Praeneste  è situata  a circa 1,5  Km alla città e godeva di  una posizione molto panoramica. Dalla Villa infatti si poteva ammirare  sia la vista della città di Praeneste che l’Antico Santuario della Fortuna Primigenia.

Copriva un’ area molto vasta ma purtroppo allo stato attuale è impossibile definirne i confini. Gli scavi hanno permesso di riportare alla luce solo una  parte  relativa al  livello superiore della villa, tutti gli altri ambienti situati a un livello inferiore sono stati infatti distrutti   nel 1861 utilizzando, come riportato in un verbale del Consiglio Comunale di allora  esplosivo  per poter costruire il Cimitero Civico .

Alcuni resti  della Villa furono invece inglobati nella Chiesa di Santa Maria adiacente al Cimitero.  Questa Chiesa  riutilizzò in parte le antiche strutture adrianee  come si può vedere anche dalla presenza lungo i muri   dell’ “Opus Mixtum” ossia la tecnica di costruzione in opera reticolata e mattoni tipica di quel periodo e che ritroviamo anche nella Villa Adriana a Tivoli.

La Chiesa di Santa Maria In Villa forse fu edificata sui resti della villa romana intorno al 1354  ma probabilmente  già nei primi sec. del Cristianesimo  si costruì un primo edificio  che riutilizzò il materiale proveniente dal sito archeologico. Ancora oggi l’altare visibile all’interno della Chiesa  presenta  i  resti di una trabeazione romana decorata da” ovuli e foglie lanceolate “ tipiche del periodo romano .

Durante la visita guidata si possono vedere imponenti padiglioni che fungevano da fondamenta   caratterizzati da una serie di ambienti a pianta rettangolare voltati a botte. Queste strutture sono  costruite in opera mista,ossia alternando tufelli piramidali  in tufo con mattoni in laterizio, mentre il pavimento è costituito dal cocciopesto  che i romani utilizzavano per le strutture idrauliche. Sicuramente queste erano in origine cisterne che servivano da riserve idriche per la villa. Successivamente queste imponenti struttura di alzato divennero sede di una comunità di monaci.

Al di sopra di questa strutture voltate sorgeva tutta la parte residenziale della villa che gravitava intorno a una grande sala, detta delle due esedre, annessa a un grande ambiente chiamato il Belvedere da cui si poteva ammirare il panorama.

 Chiesa di Santa Maria

La Chiesa deliziosa  presenta una sola navata con copertura a crociera .

La decorazione dell’abside si fa risalire alla fine del 1500 ed è realizzato in stucco ricoperto originariamente da foglie d’oro,presenta inoltre decorazioni a grottesche che ritroviamo anche a Villa D’Este   nello stesso periodo.

Al centro dell’abside sopra l’altare impreziosito da una decorazione a mosaico con tessere di pasta vitrea   troviamo un affresco che  rappresenta la Madonna in trono con Gesù bambino ora in fase di studio.