Roma nascosta: Cosa vedere della Roma nascosta

Roma nascosta Palatino

Conoscere la Roma nascosta è un altro tipo di visita guidata che si può svolgere a Roma. I misteri e le  realtà romane sono vastissime è come fare un viaggio avventuroso  che non finisce mai.

Roma nascosta e le sue origini

Oggi vogliamo cominciare a parlare di un aspetto della Roma nascosta che pochi conoscono. La fondazione di Roma. Essendo molti i miti e leggende legate alla fonazione di Roma, scegliamo oggi un aspetto un po più misterioso e nascosto. Ossia la fondazione di Roma in chiave astrologica e planetaria. E chiaro che stiamo parlando degli inizi della sua fondazione del 21 aprile 753. A.C, pertanto dobbiamo fare riferimento a miti d’importazione greca ed etrusca visto che Roma fu fondata da dei pastori.

La leggenda vuole che Roma sia stata fondata da Romolo e Remo e che i due fratelli abbiano discusso e che Remo si stato ucciso da Romolo. E che poi Romolo abbia fondato Roma alle pendici del palatino.

Comunque prima d’inoltrarmi in una descrizione approssimativa e generica vorrei seguire e fare alcune considerazioni importanti che spesso non vengono considerate. Visto che lastrologia e l’astronomia sono dei validissimi strumenti di comprensione dei processi storici e sincretici.

La Fondazione di Roma

La fondazione di Roma fa riferimento al Dio Apollo che corrisponde al Sole, dove vengono avvistati 12 Uccelli divinatori. Pertanto notiamo subito la presenza del Sole, 12 che sono gli uccelli come  anche i segni zodiacali. Poi i due fratelli Romolo e Remo che sono dei gemelli come il segno dei Gemelli. Nell’antichità il 12 era il segno universale della ri-creazione spazio-temporale.

Secondo la tradizione la fondazione di Roma avvenne il giorno delle calende greche di Maggio ossia il 21 aprile. Proprio quando pastori celebravano la festa di Parilia. Importante festa che veniva svolta ogni anno per annunciare l’arrivo della primavera e permettere al bestiame di fecondarsi e riprodursi. Venivano svolte delle pulizie annuali chiamate lustratio, ossia le pulizie pasquali che ancora oggi facciamo.

Possiamo in un certo qual modo considerare la festa di Parilia un sincretismo religioso che proveniva probabilmente dalla Palestina. Perché anche i pastori ebrei in questo periodo solennizzavano il rinnovamento primaverile durante la notte di plenilunio successivo all’equinozio che preludeva la partenza dei pascoli estivi. Dove venivano fatti sacrifici  di cui il sangue veniva sparso nelle capanne e ci veniva pulito il pavimento che veniva lavato e spazzato, con acqua e vi venivano bruciate foglie di fave. A sua volta facevano salti rituali denominati Pesah, cui poi in seguito darà l’etimologia alla Pascqua.

Per tornare alla fondazione di Roma, Romolo nel giorno della festa di Parilia, decise  d’iniziare i lavori per la fondazione della città, solcando nel suolo un cerchio. Il cechio sarà poi chiamato Mundus il che designava l’universo. Tracciando a sua volta il perimetro della città di Roma. Sullo stesso tracciato successivamente sarebbe stata costruita la prima cinta muraria arcaica.

Fondazione di Roma e le Mura Serviane

Qui però nasce un dilemma su Roma, se fosse rotonda e poi quadrata. Ad ogni modo la prima cinta muraria arcaica saranno le mura di Servio Tullio. Con un percorso di circa 7 km costruita in tufo del Palatino.  Dove si apriva porta Mugonia per la zona del Palatino e la Porta Satunia o Padana per la collina del campidoglio, poi vi era la Viminali, l’Oppia, la Cespia e la Querquetulana per i colli Celio e Quirinale.

A questo punto abbiamo le mura serviane ed il Mundus che delineano già molto bene l’approccio e la fondazione di Roma. Dove al centro del Mundus veniva bruciato il fuoco sacro che darà poi origine al tempio delle vestali sul palatino e non al foro. Solo successivamente sarà spostato al Foro Romano. Quando i villaggi con le loro tribu si unirono e fondarono il centro del foro Romano nel mezzo dei sette colli.

Grazie al Sulcus primigenius, tracciato da Romolo con il manico ricurvo del “Urbum”sorgerà la parola Urbe che poi darà luogo alla parola Urbis ossia città.

Il cerchio magico di Roma nascosta

Il cerchio solcato da Romolo oltre a delineare la città sarà un cerchio arcaico che vorrà proteggere i suoi abitanti. Come un vero e proprio amuleto che ha la funzione di proteggere le persone dagli attacchi degli spiriti maligni.

 

 

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