Visita Guidata a Subiaco ed i suoi monasteri

Subiaco
Subiaco

Subiaco e i suoi monasteri

Subiaco, ricordato tra i borghi più belli d’Italia, si eleva per ben 408 m nell’alta valle del fiume Aniene a circa 70 km da Roma. È facilmente raggiungile attraverso l’autostrada A24 o anche mediante il trasporto bus locale COTRAL. Il territorio dalla natura selvaggia e rigogliosa s’inserisce nel contesto del Parco dei Monti Simbruini, (30.000 ettari) definiti tali dal popolo romano per l’elevata piovosità del contesto ( latino sub imbribus “sotto le piogge”).

Le alture dei Simbruini, consentono in estate  di praticare attività escursionistiche immersi nella natura e in inverno di poter sciare  presso la stazione sciistica di Monte Livata, l’unica in provincia di Roma. Il fiume Aniene con il suo letto scavato in una profonda gola rocciosa contribuisce ad arricchire il patrimonio naturalistico del territorio.

Valle dell’Aniene

Lungo il suo percorso sono attive attività dedite alla pratica del rafting, canoa e kayak per una discesa di circa 5 km. In tale contesto si rivela il lago di San Benedetto, gemma dalle acque purissime, molto apprezzato durante la stagione estiva. Gli antichi romani, consapevoli della purezza e dell’enorme portata delle acque sublacensi, utilizzarono ben presto questa risorsa idrica per condurre a Roma ben quattro acquedotti (Anio Vetus, Aqua Marcia, Aqua Claudia, Anio Novus) sfidando un tracciato impervio di diverse decine di chilometri. 

L’imperatore Nerone rimase talmente colpito dalla natura aspra e selvaggia di questi luoghi da volervi costruire una magnifica villa. Il suo ambizioso progetto, antecedente all’edificazione della Domus Aurea a Roma, fu quello di sfidare madre natura costruendo un complesso abitativo articolato lungo le sponde del fiume Aniene. Per attuare tutto ciò dovette sbarrare il corso del fiume con tre dighe dando luogo a tre laghi artificiali (il nome del borgo deriverebbe dall’espressione latina sub laqueum ).

La sua magnifica villa, in simbiosi con il contesto naturalistico, era ricchissima di decori e raffinatissime d’arte alcune delle quali visibili oggi presso il Museo Nazionale Romano nella sede di Palazzo Massimo alle terme. Per ironia della sorte, i resti della villa neroniana diventeranno nel tempo la sede del primo monastero benedettino al mondo. In effetti, come narra la tradizione tramandataci da Papa Gregorio Magno, il giovane Benedetto, nel 397 d.C., all’età di diciassette anni si spinse nell’area sublacense nei pressi del Monte Taleo alla ricerca di un eremo dove dedicarsi pienamente alla fede.

Troverà a lui congeniale una grotta, ora meglio conosciuta quale Sacro Speco o Grotta di San Benedetto, dove trascorrerà tre anni in piena ascesi. Durante questo arco di tempo maturerà il progetto di dar forma a una comunità monastica sotto la regola dell’ora et labora, ossia coniugando alla preghiera anche il lavoro intellettuale e materiale. La sua prima esperienza monastica sorse nei resti della villa neroniana, ma successivamente sorgeranno altri dodici monasteri.

Visita guidata di Subiaco con guida turistica 

La visita guidata a Subiaco  avrà come oggetto i due monasteri benedettini di Santa Scolastica e del Sacro Speco. Quest’ultimo è raggiungibile mediante una piacevole cammino tra alberi di leccio. Dopo pochi minuti si è avvolti dalla maestosa catena dei Monti Simbruini e al tempo stesso dal monastero di S. Benedetto che appare letteralmente aggrappato al monte Taleo. Una volta entrati, si è folgorati dalla bellezza degli affreschi  presenti nella Chiesa Superiore.

Realizzati nella seconda metà del XIV secolo da un’artista toscano di scuola senese, i dipinti esprimono con forte capacità narrativa le vicende neotestamentarie. Nel livello inferiore del monastero troviamo all’interno della sacra grotta l’opera scultorea di Antonio Raggi, allievo di Gian Lorenzo Bernini, che ritrae il giovane Benedetto durante la sua prima fase eremitica. Altrettanto suggestivo è l’affresco ritraente S. Francesco realizzato ha seguito della sua visita in monastero nel 1223.

Si prosegue poi con la visita guidata del monastero di Santa Scolastica, l’unico superstite della prima era benedettina, dove in una sorta di narrazione storica si susseguono tre chiostri d’impronta rinascimentale, gotica e cosmatesca. Si aggiunge a tale narrazione la Chiesa completamente rifatta sul finire del XVIII secolo a opera dell’architetto Giacomo Quarenghi, piuttosto noto in Russia per i suoi interventi a San Pietroburgo al servizio di Caterina II.

Il percorso di visita si svolge nell’arco di una mezza giornata