Roma Massonica: Come conoscere la Roma Massonica

Cripta Falconieri

Roma Massonica

Roma Massonica: Come conoscere la Roma Massonica

Le visite guidate della Roma massonica possono essere sia di livello più accurato che a livello più generale. Certo parlare della Roma massonica non è semplice visto che Roma essendo una città prevalentemente papalina ha cercato di nascondere tutto  ciò che sia non è cristiano o che non sia  di riferimento al Vaticano.

Roma massonica quando ha inizio?

Per quanto riguarda la presenza in Italia la massoneria sappiamo che comincia a insediarsi verso la fine del 1700 attraverso la loggia Fidelitas, invece a Roma giunge nel 1805 con la Fondazione del Grande Oriente. E la spiegazione più tradizionale è quella che la massoneria fu fondata in Inghilterra per poi insediarsi in ogni parte del mondo.

A mio avviso per quanto riguarda Roma: dal mio punto di vista benché la città di Roma non è una  città con aspetti esoterici profondi, perché troppo presa da altri aspetti politici e di potere. I culti magici,  esoterici e anche massonici debbono essere visti come delle sfumature di una città straordinariamente importante. (Come dire Roma e Roma… Che c’è stai a raccontà… anzi ma chi cia mannati sti’inglesi)…

Questo per dire che già nel Seicento con la grande opera di Bernini e Borromini in particolar modo cominciamo ad avere la fusione tra architettura e massoneria. Come sappiamo i massoni erano i costruttori delle cattedrali i quali riuscivano a costruire delle straordinarie strutture le quali diventavano dei veri e propri risuonatori esoterici e celestiali.

Roma purtroppo eccetto il Pantheon non ha riferimenti di questo tipo proprio perché è una città pratica, incasinata e approssimativa.  La quale non aveva interesse a entrare in un certo tipo di dinamica di ascolto e di profondità.

Nel Seicento con Borrimini cominciamo a vedere non tanto un architettura massonica ma una vera e propria simbologia massonica nel monumento. Anche con Bernini si evincono alcuni aspetti ma mai come Borromini, in quanto era un dotto architetto ticinese che si trasferito a Roma. E proprio grazie a lui abbiamo la fioritura del Barocco Romano con anche il primo accenno al Neoclassicismo. 

Il passaggio tra Barocco Romano e Neoclassicimo.

Nella storia dell’arte e tradizione considerare il passaggio storico  al Neoclassicimo grazie ad alcuni dipinti di Goya, nei quali si individua il un passaggio storico importante a livello storico artistico. Le persone colte sanno però molto bene che questo grande passaggio tra i vari linguaggi storici artistici sono dovuti a Borromini. Il quale riesce ad plasmare il Barocco Romano in un nuovo stile che poi nel tempo sarà chiamato Rococò e Neoclassicimo.

L’artista alla fine della sua carriera sarà impegnato in uno straordinario edificio che si trova a Via Giulia a Roma ed è conosciuto come Palazzo Falconieri; oggi sede l’accademia di Ungheria. Dove l’artista riuscirà a dare un impronta tipicamente barocca all’edificio. Terminando però con la cripta interna di Palazzo Falconieri dipingendola di un chiaro celeste. Il quale colore nel tempo sarà il colore tipicamente della Massoneria e del Cielo. Il quale stile architettonico Neoclassico si inspirerà per tutto il suo periodo di evoluzione portando al massimo l’espressione Palladiana e classica.