Visita al foro Romano: Visite Guidate al Foro Romano di Roma

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Visita al foro Romano

Visita al foro Romano: Visite Guidate al Foro Romano di Roma

La visita al foro romano, conviene sempre cominciarla da Via dei Fori Imperiali sia per una questione prospettica della visita guidate che anche da un punto di vista pratico. Al centro di Via dei Fori Imperiali vi è l’antica via della Salara Vecchia, dove a oggi corrisponde l’ingresso dei Fori Imperiali. Una volta preso il biglietto assieme alla vostra guida entrate nel Foro.

Da subito si evince che il livello di Roma era molto più basso all’attuale. Si considera che Roma ha circa 8 stratificazioni di edifici e di livelli. A ogni modo il Foro Romano corrisponde prevalentemente il livello Augusteo. Ossia il livello della Roma Imperiale sotto l’epoca di Augusto. Entrando nel foro abbiamo subito sulla nostra destre la Basilica Aemilia, la quale è stata ricostruita più volte e arrivava fino ai piedi di Via dei Fori Imperiali. La quale Basilica si oppone alla Basilica Julia della figlia di Giulio Cesare. Le quali entrambi erano luoghi di scambio di denaro visto che in epoca augustea le basiliche erano anche considerate luoghi per gli scambi economici.

Senato di Roma

Lasciando la Basilica Aemilia, abbiamo uno straordinario edificio ricostruito varie volte il quale è il Senato di Roma. Anticipo subito che li non è stato ucciso Giulio Cesare, perché lui fu ucciso nel Teatro di Pompeo a Via Monte della Farina vicino a largo Argentina. Purtroppo il Senato di Roma, spesso è chiuso è non è visibile all’interno. Avendone la possibilità è molto bello vedere i Plutei Traianei che sono all’interno e altrettanto la pavimentazione. La quale rappresenta un ottimo esempio di Opus sectile.  Inoltre all’interno del Senato ancora si ha la possibilità di comprendere come si sedevano i Senatori per poter approvare una legge.

Accanto al grande edificio del Senato abbiamo un grande arco detto l‘arco di Settimio Severo, che ricorda le grandi battaglie contro i parti il quale dedicò questo arco ai due figli Caracalla e Geda. Caracalla dopo la morte del padre fece uccidere Geda facendone cancellare il suo nome in tal modo l’arco risulto dedicato solo a Caracalla.

Tabularium 

Al centro del Foro Roma abbiamo un altro straordinario edificio circondato da molti templi romani, ed è il Tabularium. Luogo dove venivano collocate le leggi di Roma dopo essere state approvate dai senatori. Ai piedi del Tabularium vi sono i Rostra; dove venivano affisse per un periodo le leggi appena approvate. In tal modo i romani dell’epoca potevano subito conoscere quali erano le novità del grande impero romano. Queste leggi a sua volta venivano trascritte su delle tavolette che poi venivano custodite all’interno del tabularium. Ad oggi il tabularium è visibile attraverso i Musei Capitolini .

Lasciando straordinaria vista sul tabularium e sull’edificio sovrastante al tabularium edificato da Michelangelo oggi Comune di Roma, si torna indietro per visitare la tomba di Giulio Cesare. Il quale si fu ucciso nel teatro di Pompeo ma fu cremato e sepolto proprio nel centro del Foro Romano.

Tempio delle Vestali

Non distante dalla tomba di Giulio Cesare abbiamo il tempio delle Vestali, il tempio fu prevalentemente ricostruito dall’architetto Giuseppe Valadier. Proprio per ricordare la circonferenza del tempio tutto decorato con colonne ove all’interno vi erano 6 vestali che guardavano il sacro fuoco di Roma. Accanto al tempio vi è anche la loro casa la quale non a caso si trova ai piedi del Palatino proprio a simboleggiare l’importante delle Vestali per Roma e per gli imperatori Romani. Lasciando il piccolo tempio delle Vestali si arriva al grande Tempio di Antonino e Faustina, straordinaria struttura architettonica dove all’interno vi è stato posta la chiesa di San Lorenzo in Miranda. Interessante notare l’antico ingresso alla chiesa il quale è rimasto sospeso dopo i lavori di scavo del Foro Romano.

Tempio di Romolo

Il tempio di Romolo è una parte integrante della basilica di Massenzio che si trova li accanto, l’imperatore Massenzio dopo la perdita del suo prediletto figlio Romolo, volle edificare un tempio a lui dedicato. Molto interessante notare ancora le porte bronzee che sono ancora le originale e anche la ricca decorazione marmorea che vi è sopra il portale del tempio.

Lasciando il tempio si va verso l’uscita dove si può vedere l’arco di Tito, in ricordo alla distruzione del tempio di Gerusalemme. Il tempio era andato completamente distrutto e nel periodo neoclassico l’artista Giuseppe Valedier riusci a risistemarlo dandogli l’attuale condizione.